destionegiorno
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è ... (continua)
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A volte mi chiedo: Perché il dolore?
E allora...
Allora resto in silenzio, interpretando quei silenzi
che dicono di più, perché sento di più,
perché il mio cuore è sinonimo di sofferenza,
di silenzio, di questa solitudine che mi circonda,
che mi... leggi...
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Angosto el camino al transitar,
grandes las botas que pisan la yedra,
pequeño el guerrero que observa la vía,
me ojea y me habla entre dientes:
.
-¡Dicen que murió el poema! -
.
Me aferro al centro al trastabillar,
doble es el filo del... leggi...
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¡Sigiloso cual pensamientos en la noche,
tiemblo cubriendo tus anhelos!
.
Eres pasión aferradora,
llevándome siempre a imaginar
el modo de perderme entre tus brazos,
mientras el "dónde" devora mis acentos.
.
¡No hay canto que acentúe tanta... leggi...
|
Chiesi una favola
in momenti di silenzi,
cercando liberazione
in un amore sublime.
E giungesti tu,
toccandomi, senza volere.
.
Con il tuo singolare affetto
di continui istanti,
di parole non dette,
libere da futuri,
libere da... leggi...
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¡Calla!
No profieras palabra alguna,
solo escucha este dolor que me consume,
solo siente el desesperanzado corazón
que se bate cual nave a la deriva
en un mar de aguas turbulentas.
.
¡Calla!
No profieras palabra alguna.
Solo escucha esta... leggi...
|
¿De qué me vale soñarte
si al alba el sueño se desvanece?
.
Borrarte en las huellas del recuerdo quisiera,
cautiva fantasía ceñida a la mente,
pupila hechicera de un amor desesperado,
presencia arrolladora en la emoción que me sembraste.
.
¿De qué... leggi...
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Suave llovizna se desliza por los muros del tiempo.
.
A lo lejos, un piano doliente
toca un “Adagio” a los recuerdos,
dejando pasar en segundos, un “Quiver”,
que no deja espacio al trino de un Azulejo
que en la distancia su canto esfuerza.
.
¡Y, tú!... leggi...
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No dejes que me vaya,
eterno Amor mío;
que aún me quedan mieles
de rosas y jazmín es
para entregarte siempre,
aunque no seas mío.
.
Quererte es fácil don del alma,
olvidarte, imposible trance;
y aun sin yo sospechar
mis penas presentidas,
me... leggi...
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Me siento insolada en esta vacía existencia,
alucinando brebajes de ideas,
necesitando una fuerza para adherirme a un creer.
.
Eres fuego que mi mente quema,
tormenta que arrastra mis sentidos,
magia que las tristezas embriaga,
silencioso aliento que... leggi...
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Ave Ira,
la tua ambizione confonde,
uccello ferito che maledice il volo,
canto cupo dall’ondulante aspetto,
fiori morti che la vita invidia,
compagno sordido del voler nuocere,
frammenti inesorabili di superbia e rabbia.
.
Castelli di... leggi...
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Una diferencia tan real y tan vivida,
una circunstancia en el fugaz mundo de los sueños,
un corazón ausente en un orbe que no existe.
Nada que justifique a la lágrima que brota,
solo un silencio que se quiebra en la profunda noche,
a un dolor que... leggi...
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Húmedas violetas, de triste llanto,
tristemente se esparcen
por el sendero de la noche,
persiguiendo notas perdidas
de un imposible amor.
.
Gotas caen
cual incrustadas perlas de dolor,
mientras pálidos rayos
la solitaria flor iluminan.
.
Un... leggi...
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Tu, Donna dallo sguardo tenero e tratti nobili,
con cuore d’oro,
innamorata di boschi che profumano di frutta,
di venti con sapore di ruscello e acque che crescono,
di nevi che straripano
in alte montagne.
.
Donna,
di cieli pieni e arie... leggi...
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Da dove si trovava, Juancito osservava il gruppo seduto sulla terrazza di una delle "taguare" del paese. Il sole del pomeriggio, pesante e ocra, cadeva su di loro, ma la luce sembrava rimbalzare senza illuminare nulla nei loro occhi. A distanza, parevano persone normali; ma per lui, non erano altro che esseri vuoti, senza nulla in testa, gusci cavi di ciò che un tempo poteva essere la speranza. Un nodo freddo gli si formava nello stomaco ogni volta che li vedeva, una miscela di pietà e un’ amara irritazione.
Li immaginava come figurine con teste simili a noci di cocco secche, ruvide e senza vita, che, a fatica, si aggrappavano alle cime delle palme allineate sulla spiaggia. Quelle palme, stoiche e verdi, si ergevano ferme come soldati di fronte all’ incessante assalto del vento, una forza viva e costante, a differenza dell’ immobilità di quella gente. L’ aria salmastra gli portava l’ odore di mare e di sabbia calda, contrastando con l’ aria densa di rassegnazione che emanava dalla terrazza.
Anche se tutti si ostinavano a chiamarlo bambino, un’ etichetta che gli bruciava nell’ anima, Juancito aveva già sedici anni e una consapevolezza acuta, quasi dolorosa, di ciò che stava accadendo in tutto il paese. Portava il lutto invisibile di una perdita che nessuno sembrava voler vedere. Il ricordo dei suoi genitori, la risata di sua madre, la mano forte di suo padre... quelle memorie erano come braci incandescenti sotto la cenere della sua apparente calma. Una solitudine profonda, un abisso ghiacciato, lo accompagnava da un mese, da quando i proiettili degli scagnozzi avevano strappato loro il futuro in una marcia inutile. Lui era scampato per miracolo, un miracolo che si sentiva piuttosto una condanna a portare il peso dell’ assenza.
Sognava un mondo migliore, un luogo dove l’ aria non sapesse di oppressione e il futuro non fosse una parola vuota. In un sussurro, quasi una preghiera a sé stesso, ripeteva: "Questa non è la vita che voglio per il mio futuro". La frase era un’ ancora nella tempesta del suo dolore, una promessa silenziosa che gli dava uno scopo.
Studiava con impegno, l’ inchiostro del libro gli macchiava le dita, ma ogni lettera era un gradino. Era il migliore della sua classe, la sua mente un motore instancabile. Anelava a diventare qualcuno di importante, non morire nell’ ignoranza, di tedio — quella malattia silenziosa che corrodeva gli abitanti del paese—, di malattia o di fame, come quella gente sulla terrazza. Li vedeva lì, intrappolati, avvizzire, aspettando un salvatore che li tirasse fuori dalla dittatura oppressiva, ignari della forza che ancora batteva dentro di loro. La disperazione gli ribolliva nel sangue, una frustrazione che non faceva che crescere.
Alzò lo sguardo al mare, una vasta tela di blu e speranza. L’ orizzonte, un punto diffuso dove cielo e oceano si fondevano in promesse irraggiungibili, gli faceva sempre l’ occhiolino, lo chiamava. Nella sua mente, quell’ orizzonte non era una fine, ma l’ inizio di un viaggio.
— Un giorno, quando sarò più grande, raggiungerò quell’ orizzonte e andrò molto più in là — si prometteva più e più volte, la voce di suo padre che risuonava dentro di lui, incoraggiandolo ad andare sempre più lontano.
— Non morirò come loro, aspettando che un altro venga a salvarmi. Vedrete! — la sfida non era solo per loro, ma per il destino che sembrava volerlo intrappolare anch’ esso.
Improvvisamente, un’ idea, un lampo di astuzia e ribellione, lo illuminò. Corse verso la piccola collina vicino alla taguara, la terra sotto i suoi piedi secca e scricchiolante. Da lì, con la brezza marina che gli scompigliava i capelli e il sole che tramontava alle sue spalle, gridò con tutta la forza dei suoi polmoni, la sua voce un’ eco nel crepuscolo:
— Gli Avengers, gli Avengers, stanno arrivando gli Avengers!
L’ effetto fu immediato. Tutti si alzarono di scatto, come spinti da molle, i loro volti prima apatici ora illuminati da una scintilla febbrile. Gridavano impazziti:
— Finalmente, finalmente, grazie a Dio!
Persino dalle case usciva gente, ombre rapide nella luce calante, persone che lui credeva non abitassero più in quel luogo, fantasmi di un passato che ancora avevano un alito di speranza. Tutti guardavano disperati verso il mare, i loro occhi fissi nel punto dove il ragazzo aveva annunciato gli Avengers, ma non vedevano nulla. Solo il vasto e vuoto oceano.
Accortisi della menzogna, la collera li invase, una furia impotente che ora si dirigeva verso di lui. Ma Juancito, approfittando della distanza, il suo cuore che batteva forte ma la sua mente lucida, gridò di rimando, la sua voce che risuonava con una verità ferente:
— Stupidi! Invece di aspettare vendicatori da un altro pianeta, perché non usate la stessa energia che sprecate con me per risolvere i vostri problemi e liberarvi dal giogo che vi opprime? Teste di noci di cocco secche!
Tutti rimasero muti, il silenzio pesante come una lastra, senza sapere cosa dire. La verità, cruda e senza fronzoli, li aveva colpiti. Ma prima che qualcuno reagisse e pensasse di lanciargli una pietra, Juancito si allontanò a poco a poco lungo la strada, la figura minuta che si perdeva nell’ ombra.
In quell’ istante, con l’ ultimo raggio di sole che tingeva l’ orizzonte, decise che era ora di forgiare la propria strada. Il paese, prima la sua casa, ora si sentiva come una gabbia. Nulla lo legava più a quel luogo, nemmeno il fantasma dei suoi cari genitori. Il dolore per loro era una ferita aperta, sì, ma era anche il motore che lo spingeva. Li aveva persi in una delle tante marce convocate dall’ opposizione più di un mese prima. Erano stati colpiti, come tanti altri innocenti, dai proiettili degli scagnozzi del regime, un’ immagine che lo avrebbe perseguitato per sempre. Lui era rimasto solo, senza famiglia in quel luogo di morte e silenzio.
— No, non morirò in questo pantano di zombi indottrinati — affermò a sé stesso, la voce ferma, la decisione incrollabile.
Andò a casa sua, un rifugio ora vuoto, che risuonava con gli echi di una felicità passata. Raccolse il piccolo zaino con le sue scarse cose; il peso sulla sua schiena era minimo, ma quello sul suo cuore era immenso. Chiuse bene tutte le finestre e le porte della casa, un atto di chiusura definitiva. Poi, si diresse verso il terminal degli autobus, l’ asfalto sotto i suoi piedi, l’ odore di benzina e di metallo, una promessa di movimento. Sarebbe andato nella capitale in cerca del suo unico zio; si fidava di lui, l’ ultima speranza di un legame familiare, e sapeva che lo avrebbe protetto fino al raggiungimento della maggiore età.
Osservò per l’ ultima volta quel paese, che si rimpiccioliva sotto il manto della notte. Dal profondo della sua anima, con lacrime silenziose che gli rigavano le guance, lacrime che non erano di sconfitta ma di addio e promessa, disse addio ai suoi genitori, che riposavano nel cimitero di quel luogo dimenticato. Il suo cammino cominciava ora, un cammino forgiato dal dolore, ma illuminato da un’ indomita volontà di vivere e di lottare per un futuro diverso.
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
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I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.
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Racconti
Poesie
Fragmento 69 |
Armoniosa amistad |
A volte, solo a volte |
Somos |
Detrás de las sonrisas del mundo |
Acuarela de la mañana |
Oh, splendore, Tu! |
Solo, bajo el manto del cielo |
Ensueño |
Dietro un tenero sorriso |
Hoy solo quiero, llorar tu ausencia |
El carrusel de la vida |
Buscando Presente |
La différence |
È primavera |
Donde la lluvia recuerda tu nombre |
Destello de luna |
HaiLira IV - Reluce sueño |
El lugar del amor |
En mi pensarte |
Nunca igual |
Dulce amor |
Ebrio vaivén |
Y pensar qué! |
Dentro de un suspiro |
Infinito sueño |
Te esperaba cada día |
Note di una sinfonia tormentata |
Apego |
Utópico confín |
De poco y de nada |
Céfiro |
Sueño inexistente |
Desde los muros de mi ausencia |
Así te quiero |
La magia del amor |
Conjugaison |
Fantasía dentro de mis sueños |
Matizado albor |
Mon coeur |
Soupirs |
Délire |
Sensaciones |
Le tracce delle tue dita |
Alma afín |
Perfume de mi Jardín |
Susurros |
De sueños y quimeras |
Como en un susurro de amor |
Estás en mí |
Cuando caiga |
Memorias |
Delirio en rosa |
Quién es este amor |
Se Potessi |
Dove sei? |
Si tÚ quisieras |
Suspiro en explosión |
Céfiro pétalo |
Cuando tú me olvides |
Sonata Extinta |
La ola de tu corazón |
Sonidos al corazón |
Somos... Ilusión de la amante rosa |
En captivité |
Nulla È reale |
Vórtice |
Intoxicación |
Quédate conmigo |
El jardÍn del posible |
Palabras cómplices |
Fantasía Planetaria |
Romance de Amor |
Tú, Mi verdad |
Palabras de circunferencia estelar |
El Amor de mis sueños |
Si en tus recuerdos |
Tu mirada velada |
Prisionera de tu amor |
Fuente de inspiración |
Entre sueños |
Más allá del sol |
Encadenada |
Por Siempre |
Profumo di Vita |
Sinfonía de un adiós |
Quiver |
Tic Tac Blue |
Tú, mi sinfonía de amor |
Claroscuro |
Non lasciarmi andare via |
Piénsame |
Mi Magia incontrolable |
Sueños de primavera |
Immagino... Te |
Entre todos ellos, tú! |
Pienso en ti |
Quiero! |
Sole e Luna |
Silencio |
Fils |
Di ferro e silenzio |
Prigioniero politico |
Ostaggi |
Astratto XXIV |
Nord Caraibico |
In questi giorni |
La mia terra, il mio paese, il mio paese È ferito! |
Cella ingiusta |
Stai calmo, tutto passerÀ! |
Astratto vi |
Con l’orologio in mano |
Guaire |
Chöka II |
Espropriati |
Ore funeste |
De balas y oprimidos |
Le ore fredde |
Vestita di paura |
Cronaca rossa |
Dietro le sbarre |
Sul ponte della disperazione |
Caricatura di strada |
Non esiste un’altra terra promessa |
Grisáceo |
Masse instabili |
Humillante pobreza |
Miserable proceder |
Dentro un titubio |
Orizzonte senza legge |
Breakdown |
Come spada sul tuo capo |
Delirium |
Crónicas bizarras |
Bajo amenaza |
Iustitia |
Cómplices del silencio |
Cussì inbriagh son |
La tò lüs, fià de vita |
In del crepuscul de la vita |
Trivial e aparent |
En sueños caminan |
Y a todo llaman amor! |
Abrázame |
Y aún así |
L’attesa |
En melancólico vuelo |
Disattivami il sentire |
Confusioni |
Voglio dimenticarmi di me |
Echoes |
Donna, ombra tra i salici |
Ruptura |
Amenaza silenciosa |
Flot |
Falso ondeo |
Ave a te... donna |
Essere donna |
Sin punto y seguido |
Ritratto senza fine di storia |
Quimera |
Me declaro libre |
Lei È...donna |
L’autunno |
Parole incompiute |
Momenti di una donna |
AquÍ, dentro de mÍ |
Una Lagrima Furtiva |
Cuore di donna |
Calido abrigo |
Fuente embriagadora |
No digas nada |
Dulce melodía |
E lo dico sottovoce |
Armoniche assonanze |
Deleites |
Dulce y exaltado |
Ti ho |
Lubrico tocco alle tue pupille |
Questa Passione |
De estímulos y otras fragancias |
Delirio inebriante |
Come ladri affamati |
Pioggia ardente |
RelÁmpago en creciente |
Sei |
Carezze liriche |
Confuse note di passione |
Sueños de apasionado Vaivén |
Notti d’art nouveau |
Uragano di sensazioni |
Amore intangibile |
Arie di piacere |
Io... donna |
Marte in Fenice |
Onirica passione |
Tra le ombre, tentami |
La mia dolce fantasia |
Miele zuccherato |
Dell’addio |
Del limite |
Del ritorno |
Del passaggio |
Dell’attesa |
Lágrimas |
Un lugar en el corazón |
HaiLira III - Remembranzas |
Qué despelote |
Che il tempo possa |
Amore, patria e famiglia |
L’ora del tuo addio |
Donna dei miei amori |
Tendresse |
Zefiro, ti ho immaginato |
Mai mi hai visto |
Métamorphose |
Canto al abuelo |
Memoria |
Echi di memoria |
Sospiri |
Io sÌ che lo so |
Sussurro al tuo ricordo |
Oh, il tuo addio! |
Incertezza |
Dentro un freddo abbraccio |
Madre d’inverno |
Desiderando la tua essenza |
Cabellos de plata |
Requiem per un amore |
Remare contro il vento |
Voce e Ombra |
Padre, dove sei? |
Favola caraibica |
Haiku III |
Müki I |
Keiryu I |
Bussokusekika I |
Senryù XXIX |
Senryù XXXI |
Senryù XXX |
Sedoka II |
Sedoka I |
Senryù XXVII |
Senryú XV |
Senryú XXII |
Senryú XVIII |
Senryú XXI |
Senryú XIX |
Senryù XXIII |
Senryú XXV |
Senryù XXIV |
Senryú XX |
Senryú XVI |
Senryú XIII |
Senryú XIV |
Senryú XI |
Senryú X |
Senryú XII |
Senryú VIII |
Senryú VII |
Senryú VI |
Senryú V |
Senryú IV |
Senryú III |
Senryù I |
Senryù II |
Poets, seeds of hope |
Desengaño - Tanka |
Haisan II |
Un quadro senza tempo |
Race of idiots |
Tempo |
Bendita poesía |
Palpito del poeta |
Un camino a seguir |
Ci mangeranno |
Eravamo gioia, torta e feste |
Il club degli scorpioni |
Frammento 67 |
Abstracto XX |
Astratto xxi |
Espropriata |
Gogyohka VII |
Sussurri |
Abstracto XV |
Abstracto XIV |
Astratto vii |
Di pecore, colombe e brutte storie |
En la espera |
Una x per nome |
Immagini e memoria |
Notturno |
Sventura |
Clamor |
El tazón de la indiferencia |
Con l’inchiostro del cuore |
Prigioniero smarrito |
Di giorni |
Màs vale congoja en el rostro |
Se lasciassi, se solo lasciassi |
Il colore dei cattivi umori |
Sintonia |
Prisioneras palabras |
Labirinti agonici |
Corazón y morada |
Gris |
Invierno del desapego - Tanka |
Verano del instante - Tanka |
De piel y olvido |
Primavera interior- Tanka |
Otoño del tiempo - Tanka |
Visiones |
Humo en recovecos |
Acontecer de un quisiera |
Opacidad |
Sin escape |
Intreccio |
El camino que no escogí |
Axioma de un pensamiento exaltado |
Desencajado |
Química atracción |
Flujo |
Onda |
Remotus |
Trama |
A garganta atada |
Amasijo |
Huecos |
Efímero |
Entre un aguijar del tiempo |
D’ombre e di credi |
Lo veo entre la gente |
Ventre senza parole |
Patrañas |
Oblivion |
Cuor di poeta |
Tra le ombre |
Palpito de una mentira |
Divagación de un confuso pensamiento |
Hallucination |
Reinserimento terapeutico |
Dime Morfeo! |
Miscuglio |
Amères |
Affondando |
Tour’ en do |
Cuitas |
Oh tu, mia poesia |
CavitÀ |
Un momento en desarrollo |
Fugace e celeste |
Devenir |
De absurdos y otras lides |
Dolorosamente |
D’inchiostri e altre condanne |
Dei miei dolori, nessun testimone |
Tourmenter |
Nieblas |
Soledad |
Falso candil |
Declino |
De sombras y dragones |
Naufrago di carta |
Gardenia escarlata |
Desentonos |
Imprecisa linea per mirare il cielo |
Claustro del pensamiento |
Frío glacial |
Di ferro e scogli |
Adiós |
Serpenteo de un suspiro |
Liana al vento |
Ah, dolore, oh, condanna! |
La inquina y el Supremo |
Como pluma al viento |
Evidentes desatinos |
Boheme |
Lacerazione |
Claros sueños de una pérdida esencia |
Desvelos |
Delirio excesivo |
Eva esule |
Il mio arco e la mia freccia |
Galeones a la deriva |
Mes rêves |
Quando la vita |
Ode alla Melanconia |
Deliri e chimere |
Mai Più |
Un punto finale |
Sentimiento irracional |
Dove finisce l’orizzonte |
Arrakis |
Tristi visioni |
Ammetto - Ikigai |
Proposito - Ikigai |
Words in the silence |
Loss of proportion |
Coraggio |
Gogyohka XI |
Astratto XXII |
Nell’errare del giorno |
Astratto XIX |
Silenzio |
Gogyohka V |
Mormora il tempo |
Gogyohka XII |
Luce speranza |
Astratto x |
Vecchio quaderno |
Abstracto V |
Abstracto II |
Añoranzas |
Sin detalles |
Assalto |
Di ortiche e ragione |
Sin color ni proporción |
Non esiste |
De horas, minutos y segundos |
Bisbiseo |
Hurgando en la distancia |
Dentro un minuto esaltato |
Insomnio |
Sólo intento |
Spirale |
Sensación |
De días que no son tantos |
Desánimo |
Blossom |
Dove vedo l’amore |
Sin musa |
Liberación |
Rebates |
Sendas de otoño |
Pasos |
Desamparo |
Fessure |
I sogni |
Melancholia |
Nostalgia |
Al crepúsculo |
Tu llegada |
EufonÍa entristecida |
No tengo tiempo |
Vi son cose che ti giungono |
Chiacchiericcio |
Extranjera soy |
Oh, dolore, dolore |
Gimotees |
Cuelga el tiempo |
Carillones |
Inquilino ostile che mi divora |
Misceláneas de un delirio |
Amada Natura |
AhimÈ! |
Vertical- ment |
Mentre scrivo |
Dou |
Así eres Poesía |
De tumultos, agitaciones y otros remiendos |
De tinta, dudas y blancos álamos |
Filigranas |
Spine |
Nada tengo, más que tu corazón |
Breve partitura de color |
En vilo |
Fiamma |
Sussurro esiliato |
Pétalo al viento |
Celata solitudine |
Sfortunata compagna |
Invocazione |
Un día más |
La esencia de una vida |
Pesantez |
Luna Eclipsada |
Paradiso ed Abisso |
Elegía de un ser anónimo |
Perversa melanconia |
Gesto sin Nombre |
Fragmento 63 |
Sombras de un adiós |
Angelo senz’ali |
Le voci della montagna madre |
La Promesa |
Un ángel en el cielo |
HaiSan I |
Calore di casa |
A Gea, Madre terra |
La bambola |
Alzati, cuore mio! |
The hat |
Di alberi distrutti e animali affamati |
Senza indugio |
Mangiamo pollo! |
I fiori del nespolo |
Han talado el árbol |
Il giardino |
Il prossimo mese |
Río Los Pozos |
Abstract XIII |
HaiLira I - Soñadores |
HaiLira II - Ranas |
Tramonto |
Baishû I - Primavera |
Vasto |
Cronos |
Mango, la mordidita |
Polvo de mi polvo |
Abruzzo, terra antica |
Tierra dolorida |
La danza delle baccanti |
La metamorfosi della vita |
Cosa hai fatto del tuo paradiso? |
Madre terra |
Ribellione pura |
L’orrore che chiamano patria |
Scrivo |
Non sto con i giudici |
Soltanto un giorno |
Amara quotidianitÀ |
The muse is on her deathbed |
Love and live without quarrels |
Color de la melancolia -HaiLira V |
In the weight of shadows |
To live for love |
Values have lost their worth |
Mist |
Cuore di ferro |
Perché a nessuno devo |
La cecità |
Abstracto XI |
Di retorica, fallacie e carenze |
Abstracto IV |
Como triste retrato |
Keiryu III |
No, non contano piÙ |
Di indifferenza e arroganza |
¡Y me quedo sin nombre! |
Tilk |
Los nudos del destino |
Cavillazioni di un sentire |
Stanca- mente |
Oltre la Porta della mente |
Labirinto dell’inconscio |
Ferventi pensieri |
Tem |
Eutanasico mentale |
Paradiso de color |
Pensiero zero |
La forza del credere |
Lontano da me e |
Guardando dentro di me |
Astratto xxiii |
Hypokrisis |
Lo scorpione |
Of scorpions and the ignorant |
Frivolous |
Abstracto I |
Addio, marroncino |
Vacuo |
Vano |
Opereta de loca |
En la comarca chaburristein |
La festa della Robo- illusione |
Alérgica desazón |
El gallo pelón |
Non cercarmi |
Senza freno |
Briciole |
Pause e punto finale |
Graffiando i tuoi desideri |
Il giorno che mi lascerai |
Gioco di coppe |
Epitaffio nero ad una tomba abbandonata |
Lifting al corazón |
All’illusione del potere |
L’eco delle due rive |
Superhero - Petit- Onze |
Vita non- vita |
Abuses of power |
Rosa de luna, eterno màrmol |
Terra oppressa II: la ribellione |
TERRA OPPRESSA I: Il Giogo |
La terra che fu porto |
Ven, luchemos por la paz |
fibromialgia |
Stato di sconvolgimento |
Frammento 68 |
Senryù XXVI |
Frammento 65 |
Frammento 57 |
Frammento 66 |
Frammento 62 |
Astratto ix |
Astratto viii |
Astratto III |
Sicari del potere |
StarÒ in silenzio, ma mai |
Frattanto |
Días inciertos |
Maria non È triste, maria È...! |
Minuto isolamento |
Emboscada |
En fin |
Sombras silenciosas |
Humana aflicción |
Se solo |
Eco di assenze |
Lettera a una Madre Assente |
Corazón arrugado |
Venti d’odio |
Ma tu non sai niente |
Cammini senza impronte |
Cane letale |
Squilibrio parkinsoniano |
Violencia Callejera |
Le trappole della vita |
Petali sanguinanti |
Muda |
De sueños, princesas y dragones |
Al viento |
Voy a quemar tu lengua de acero |
Anima empia |
Disturbingly |
Povertà |
Pequeño pecíolo |
Petits Visages Sales |
Superbia |
Di foglie, vermi e altri insetti |
Herbácea aflicción |
Il pianto d’un uomo |
Amaro elisir "Vittime da zolfo e piombo" |
De flores, candiles y otros tormentos |
Alma Rota |
Tormentas borrascosas |
Cristallo |
RealtÀ perduta |
Dolorosi sussurri |
Ave Ira |
Tres... Veneno Mortal |
Ella ya no estÁ |
Rosa Violentata |
Caritas sucias |
Oscuro deleite |
Ángel Negro |
Senza Fiato |
Cullando l’essenza divina |
Non ti chiedo |
Accetto, o signore |
A mi niÑo interior” |
Closing circles |
La voz y el olvido - HaiLira VI |
Elohim |
Il tuo splendore, cristallo e arcano faro |
Padre mio, dominio dell’alto cielo |
Colore speranza |
Confidenze al signore |
Confusione |
Oh dio mio, della mia vita! |
La sempre speranza |
Disperato fu, il cuore mio! |
Terra di grazia |
Tuo È il mio cuore |
Un fiore per la pace |
Come una promessa d’amore |
Luce della mia anima |
Canto mattutino |
Samara al vento |
Le soglie del tempo |
La caduta dell’uomo |
Sublime creazione |
Remienda tus redes Pescador |
Senza di te perdo il respiro |
Preghiera |
Preludio e Nostalgia |
Entre guerras y rencores |
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